
Sauvignon sì, ma wild, ossia selvaggio.
Questa intrigante etichetta targata greywacke rappresenta a pieno lo stile moderno e fragrante del migliore sauvignon neozelandese.
In questo caso le uve provengono da vigneti che si trovano nelle valli meridionali di marlborough e nelle pianure centrali di wairau.
Siamo nel cuore della zona di produzione del sauvignon, grazie a un clima fresco e a buone escursioni termiche tra il giorno e la notte.
Vendemmia, parte a macchina e parte a mano, le uve pigiate in modo soffice e il mosto ottenuto viene travasato in barrique di rovere francese, per lo più usate.
La fermentazione, per opera di lieviti indigeni, prosegue per ben oltre 6 mesi.
Successivamente il vino viene lasciato in contatto con le proprie fecce fini per altri otto mesi prima di essere imbottigliato.
Quel che ne deriva è un vino caratterizzato da un bel colore giallo paglierino brillante.
Al naso si percepisce un ricco bouquet composto da frutta matura e note floreali a cui si aggiungono ricordi di brioche, scorze di agrumi e limone.
In bocca, invece, si scopre un vino piacevolmente avvolgente e fresco, con un ricco finale fruttato che invoglia presto a berne un nuovo sorso.









