
Tra i vitigni autoctoni, cioè tipici della regione sardegna, non si può non ricordare il monica di sardegna, uno dei più antichi coltivati in regione.
Storicamente viene utilizzato per produrre sia vini rossi che rosati.
Il vitigno monica è alla base di questo arenada, proposto da cantina siociale di dolianova.
90% monica, 10% uve rosse autoctone, tutte le uve provengono da vigneti vicini alla cantina, dove il clima caldo, quasi arido, caratterizza pesantemente la qualità delle uve prodotte.
Dopo diraspapigiatura, le uve giunte in cantina a pochi minuti dalla vendemmia vengono avviate alla fermentazione che in complesso si protrae per 8-10 giorni.
Dopo la svinatura, il vino viene travasato in vasche di cemento vetrificato dove svolge la fermentazione malolattica.
Quindi, dopo un periodo di affinamento di alcuni mesi, viene imbottigliato e commercializzato.
Non prima, però, del 1.
� aprile successivo alla vendemmia.
Colore rosso rubino con riflessi violacei, tendente al granato con linvecchiamento, al naso rivela un profumo intenso e persistente.
Etereo, vinoso, con sentori di lampone e di ciliegia.
In bocca, infine, è piacevolmente caldo e giustamente tannico.
Lungamente persistente, conserva una delicata vena erbacea.
E un calice perfetto per accompagnare minestre asciutte, risotti, carni magre e formaggi di media stagionatura.




