
Libro ottavo grado jean baptiste tribout nel corso degli anni ottanta l’arrampicata si libera definitivamente dalla tutela, talvolta ingombrante, dell’alpinismo ed intraprende un cammino che la porterà a diventare una vera e propria disciplina sportiva.
Oggi in tutti i continenti, nuove generazioni di scalatori affrontano direttamente l’attività per il suo aspetto più ginnico e competitivo.
Ma fino a vent’anni fa, molti arrampicatori, anche i più giovani, subivano ancora l’influenza della controcultura degli anni sessanta e settanta e scalare a tempo pieno significava, spesso, porsi volontariamente ai margini della società consumistica e ricavarne un certo orgoglio.
Questo libro, scritto a quattro mani da due dei protagonisti assoluti dellarrampicata anni ottanta in francia, racconta i dieci anni, dal 1976 al 1986, che sconvolsero il mondo dellalpinismo, determinando la definitiva consacrazione dellarrampicata di alta difficoltà su brevi itinerari o addirittura su massi, ma anche lespandersi e il perfezionarsi del fenomeno gare con tutte le contraddizioni e le polemiche che ciò ha significato.
Il verdon, il buoux, la loubière, il saussois, fointainbleau, e tutti i santuari dellalta difficoltà, fanno da sfondo alle gesta dei climber che hanno segnato levoluzione di questo sport: da droyer, a berhault, da marc e antoine le menestrel, a edlinger, bouvier, tribout, e destivelle.
Ottavo grado è un testo indispensabile per tutti gli scalatori che desiderano approfondire i motivi per cui oggi larrampicata, non solo sportiva, è quella che è.
Jean-baptiste tribout, 51 anni, ha scalato e gareggiato per più di ventanni ai massimi livelli.
La sua impresa più eccezionale è stata lapertura, in due riprese, della via più dura degli stati uniti, to bolt or not to be e just do it.
Imprenditore di successo, ha creato la società xxl che distribuisce in francia prodotti di marchi internazionali per arrampicata e outdoor, oltre ad essere proprietario della più grande palestra con pareti artificiali di marsiglia.
è ancora molto attivo nelle falesie del sud della francia, dove trasmette la sua passione ai tre figli.