
Oggi ci troviamo nel cuore della valpolicella, e più precisamente sulle belle colline di negrar.
E proprio qui che lazienda agricola quintarelli dà vita a primofiore, un rosso che, come un primo fiore sbocciato in primavera, annuncia larrivo di unannata ricca di promesse.
Non si tratta certamente di un vino tipico per la zona, essendo il frutto di un fortunato assemblaggio di uve autoctone, corvina e corvinone, con varietà internazionali, il cabernet franc e il cabernet sauvignon.
Ogni varietà rappresenta circa un quarto del totale.
Le uve provengono da vigneti situati su terreni calcarei e basaltici, della valpolicella.
Qui un microclima mite e ventilato, rende la regione una delle più vocate ditalia, capace di regalare uve di altissima qualità.
Dopo una selezione rigorosa delle uve, la fermentazione avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, per preservare la freschezza e lintegrità del frutto.
Segue un affinamento in botti di rovere francese per 12 mesi, durante il quale il vino si arricchisce di note speziate e vanigliate.
Nel calice primofiore si presenta di un colore rosso rubino intenso, brillante e invitante.
Al naso rivela fin da subito un bouquet ampio e complesso, con richiami di frutta rossa matura (ciliegia, mora), note floreali (viola) e sfumature speziate (pepe nero, cannella).
In bocca è fresco e avvolgente, con tannini morbidi e vellutati.
Il finale è lungo e persistente, con ritorni di frutta rossa e note minerali.
Questo rosso si abbina bene a carni rosse cotte alla griglia o brasate, selvaggina, formaggi stagionati e primi piatti saporiti.



