
Valpolicella classico superiore doc.
Azienda agricola quintarelli.
Potremmo anche fermarci qui con la descrizione.
Perché quello proposto qui è un grande classico prodotto da una delle aziende vinicole più celebri ditalia.
Un vero e proprio simbolo del suo territorio.
Ma procediamo con ordine.
Nasce nel cuore della valpolicella, nella sua parte storica.
Una zona caratterizzata da un paesaggio collinare incantevole, dove i vigneti si alternano a boschi e oliveti, creando un ecosistema unico che influenza profondamente il carattere dei vini locali.
I terreni, prevalentemente di natura calcarea e basaltica, donano alle uve una mineralità distintiva, che si riflette in una freschezza vibrante nel calice.
Le colline, poste a diverse altitudini e ben esposte al sole, godono di un microclima ideale, mitigato dalla presenza del vicino lago di garda che regola le temperature e favorisce la crescita ottimale delle viti.
Alla base di questo rosso, un sapiente mix di vitigni autoctoni e internazionali: corvina (55%), rondinella (30%) e cabernet (15%).
Le uve vengono raccolte manualmente e, per metà, sono lasciate appassire in cassette per circa due mesi, un processo che concentra gli zuccheri e intensifica gli aromi.
Laltra metà delle uve, invece, viene vinificata fresca.
Dopo la fermentazione, il vino affina per sei anni in grandi botti di rovere di slavonia, un lungo periodo che gli permette di sviluppare una complessità straordinaria e una notevole morbidezza.
Questo affinamento prolungato favorisce lintegrazione dei tannini e levoluzione dei profumi, creando un vino perfettamente bilanciato e ricco di sfumature.
Nel calice si presenta di un colore rosso rubino intenso, arricchito da sfumature granato.
Al naso, il bouquet è ampio e variegato, con note di visciole e prugne in confettura che si mescolano a sentori di fiori macerati, polvere di cacao, aghi di pino e tabacco.
In bocca si rivela caldo, con un tannino rotondo e vellutato.
La naturale freschezza bilancia la struttura, donando al vino una piacevole sensazione di equilibrio e lunghezza.
Può essere apprezzato anche subito, sia chiaro, ma il suo reale potenziale si esprime pienamente solo dopo 10-15 anni, quando sviluppa ulteriori note terziarie che ne arricchiscono il profilo aromatico.
Perfetto per accompagnare piatti strutturati, questo valpolicella si abbina splendidamente a carni rosse, brasati, selvaggina e formaggi stagionati.