
La valle daosta è conosciuta per la grande varietà di vitigni autoctoni, dunque tipici, che vengono coltivati.
Molti vigneti crescono sulle pendici delle montagne e salgono fino in quota.
Crescono e si sviluppano grazie alla perfetta esposizione e a un pizzico di follia dei produttori locali che sanno come contrastare il freddo della loro regione utilizzando tecniche di coltivazione tradizionali.
Tra i vitigni più interessanti della valle cè questo petite arvine, autoctono e caratterizzato da una maturazione piuttosto tardiva che gli permette di rimanere in pianta per più tempo e godere del tepore del sole per molte settimane.
Quello proposto qui da les crêtes si presenta nel calice di un bel colore giallo paglierino brillante.
Al naso stuzzica soprattutto per le evidenti note di fiori e di mela dolce.
Un ricordo di susina dolce e di agrumi completano il quadro.
In bocca la caratteristica più evidente di questo vitigno è la nota sapida e minerale, facile da riconoscere fin dal primo sorso.
Nel suo complesso è un vino ben equilibrato e piacevole.
Una bottiglia ideale per ottime cene tra amici, in montagna.
Ma anche al mare.




