
Il nebbiolo, si sa, in langa si sente davvero a casa, anche se non disdegna la collocazione in altre regioni italiane.
Qui, dove barolo e barbaresco si dividono lolimpo dei grandi rossi italiani, il nebbiolo riesce a esprimersi bene anche in versioni meno impegnative.
Come nel caso di questo langhe nebbiolo proposto da franco boasso.
Luva di partenza è la stessa che viene impiegata anche per produrre i vini più pregiati dellazienda.
Solo la lavorazione è meno lunga e impegnativa.
Dopo la vinificazione, infatti, questo rosso non viene lasciato maturare in cantina per anni, ma solo 6 mesi.
In botti di rovere, ovviamente.
Tanto basta per smussare gli angoli del vitigno più tannico del piemonte e renderlo piacevolmente beverino.
Alla vista appare un vino caratterizzato da un bel colore rosso rubino vivo.
Al naso, frutta rossa e note gentili di spezie dolci, come la cannella.
In bocca, invece, si ritrova il vigore del miglior nebbiolo di langa, con un bel corpo e una tannicità elegante e vellutata.
Se sulla tavola cè un imponente bollito misto, con tutte le sue salsine golose, una bottiglia rischia di finire troppo presto.
Meglio averne già da parte una seconda e magari anche una terza.












