
Un vitigno, il fiano, in grado di dar vita a fantastici vini bianchi.
Usato spesso in purezza, come in questo caso, rappresenta un po lalter ego della falanghina, con cui divide lonere di rappresentare, nel mondo, il mondo dei vini bianchi campani.
In questo caso rossella cicalese raccoglie le uve di fiano usate per la produzione di questo bianco dal vigneto di proprietà in perdifumo.
Del resto il nome fluminÃ.
� Ã.
� proprio una rielaborazione del nome perdifumo che si trova.
Non a caso in epoca medievale era chiamata pes-de-flumine, ovvero ai piedi del fiume.
Qui il terreno Ã.
� a tratti sabbioso e a tratti scheletrico.
In campagna si conduce una viticoltura sostenibile, con sovescio ottenuto da un mix di leguminose e graminacee come trifoglio, erba medica, senape e viccia.
Dopo la vinificazione, per l80% in acciaio, e per la restante parte in botte di rovere di terzo passaggio, il vino affina per alcuni mesi in vasche di acciaio, con bÃ.
�tonnage settimanali fino al momento dellimbottigliamento.
Colore giallo intenso molto brillante con riflessi verdi, al naso rivela fresche note agrumate e floreali, di nocciole e miele.
In bocca Ã.
� morbido, di buona consistenza e abbastanza caldo.
In chiusura, poi, si rivela un vino fresco, grazie a una piacevole acidità in bella evidenza.
Il finale Ã.
� pulito e lungo.
Ottimo con primi piatti di pesce, risotto alla pescatora e insalata di mare.

