
Cornalin al 100%, questo vitigno poco noto ma molto interessante, con il mayolet, il fumin e il petit rouge, forma il “poker dassi dei rossi autoctoni valdostani.
In regione è coltivato da tempo immemorabile, pur essendo un vitigno molto esigente in termini di calore e luminosità.
E caratteristico soprattutto della valle centrale.
Il versante più vocato è senza dubbio la sinistra orografica anche se, a unaltitudine non eccessiva e con una buona esposizione, anche il versante opposto può dare origine a vini molto interessanti.
Quello proposto qui da cave des onze communes nasce da una lavorazione 100% in acciaio, per valorizzare al meglio le sensazioni olfattive caratteristiche del vitigno.
Di colore rosso rubino profondo, con riflessi porpora, al naso rivela un profumo intenso e caratterizzato da note speziate di pepe e foglie verdi che talvolta si arricchisce di richiami balsamici di menta e liquirizia.
In bocca risulta asciutto e morbido, ricco di tannini importanti ma vellutati.
Proprio questa caratteristica fa sì che il cornalin si riveli un buon compagno per molti piatti importanti della cucina valdostana, in particolare quelli a base di carni rosse e formaggi stagionati.




