
Questo pinot nero, veneto igt proposto da serafini e vidotto, viene definito giovane perché non si è fermato a riposare in botte.
Ma giovane lo è anche perché si può consumare subito, pochi mesi dopo la messa in bottiglia e in commercio.
Ma è giovane, soprattutto, perché è un vino che ha la stoffa per crescere in fretta.
Viene prodotto con le uve raccolte a nervesa della battaglia, in provincia di treviso.
Siamo nel cuore del veneto, un po più a sud della borgogna.
Ma anche qui, evidentemente, il pinot nero ha trovato un habitat ideale e sa crescere e donare frutti magnifici.
Vendemmiato tra la fine di agosto e i primi di settembre, questo rosso affina solo in acciaio e in bottiglia, per conservare tutta la freschezza del suo frutto di partenza.
Si scopre così un bel calice caratterizzato da un bel colore rubino.
Al naso rivela un bouquet semplice e invitante, con netti richiami ai piccoli frutti e fiori rossi.
In bocca, invece, stupisce per lo straordinario equilibrio tra la concentrazione degli aromi, i tannini dolci e maturi, la frutta e la gradevole acidità.
E un vino semplice da abbinare.
Non richiede, infatti, i piatti di uno chef stellato per essere a proprio agio.
Ottimo, per esempio, con un semplice primo di tagliatelle con i porcini freschi, ma anche con secondi piatti a base di carni bianche o perfino con una gustosa tagliata di tonno.






