
Tra i vini della cantina ratti, questo è senza dubbio il più rappresentativo.
Le sue origini sono antiche.
Storicamente, infatti, esistono documenti del “rigestum comunis albae che testimoniano la coltivazione del nebbiolo nella zona di “marcenascum già a partire dal xii secolo.
Prima annata 1965, questo barolo docg marcenasco rappresenta la storia e lidentità dellazienda fondata da renato ratti.
Morbido, equilibrato ed elegante, questo rosso piemontese rispecchia le caratteristiche tipiche della zona di la morra.
Luva è raccolta a mano nel mese di ottobre, viene diraspata e pigiata prima di essere avviata alla fase di fermentazione alcolica in acciaio a temperatura controllata.
Il contatto con le bucce dura circa tre, quattro settimane e comprende la fermentazione e la successiva macerazione post-fermentativa con tradizionale cappello sommerso.
Dopo quella alcolica, anche la fermentazione malolattica si svolge in acciaio.
Segue un lento affinamento di circa due anni in botti di rovere da 25 e 50 ettolitri.
Quindi il vino viene imbottigliato per proseguire con il suo riposo in cantina per circa un altro anno.
Nobile e generoso, questo vino è adatto a un lunghissimo invecchiamento.
Conquista con forza, armonia e pienezza.
Vino adatto a carni rosse allo spiedo e alla griglia, cacciagione e formaggi stagionati.








