
Dalle colline di treiso, dove il nebbiolo si esprime con raffinatezza e complessità, arriva questo barbaresco docg valeirano di ada nada.
La sottozona di valeirano, una delle aree più rinomate del comune di treiso, è nota per le sue marne bianche calcaree di origine marina, con una leggera componente argillosa.
La particolarità di questo suolo conferisce al vino una mineralità e una finezza uniche, mentre lesposizione a sud-ovest, a unaltitudine compresa tra i 200 e i 350 metri, permette una maturazione ideale del nebbiolo, con ottima esposizione alla luce solare ma anche unadeguata ventilazione.
Il barbaresco valeirano di ada nada ne è un bel esempio, incarnando il perfetto equilibrio tra forza e finezza.
Il processo di vinificazione è pensato per preservare lintegrità e la tipicità delle uve.
La vendemmia inizia nella seconda o terza decade di ottobre, quando i grappoli hanno raggiunto la piena maturazione.
Luva, raccolta a mano in cassette forate, viene pigiata e diraspata, quindi posta in vasche di acciaio inox dove avviene la fermentazione, con frequenti follature per favorire lestrazione dei composti aromatici e dei tannini.
La macerazione si svolge a temperatura controllata per circa 10-12 giorni, seguita da una pressatura soffice.
Il vino prosegue la fermentazione malolattica in acciaio e viene poi affinato in grandi botti di rovere e in carati più piccoli per 18-20 mesi.
Limbottigliamento, senza filtrazione, è seguito da un riposo in vetro di 6-8 mesi.
Valeirano si presenta con un colore rosso carminio intenso, che con il tempo evolve verso sfumature granato.
Al naso il bouquet è ampio e seducente, con note di viole, ciliegie e frutti di bosco che si fondono con delicati sentori balsamici e speziati, derivati dalla maturazione in legno.
In bocca si distingue per freschezza e sapidità, con tannini eleganti e vellutati che garantiscono una lunga persistenza.
Ottimo fin da subito, questo barbaresco ha un grande potenziale di invecchiamento.
Se ben conservato può evolvere per 10-15 anni, regalando anno dopo anno sfumature più mature e profonde.
Gli abbinamenti ideali sono quelli classici, a partire da piatti a base di carni rosse, arrosti, selvaggina e formaggi stagionati.
Per gli amanti degli abbinamenti territoriali, da provare quello con il castelmagno.





