
Incarna alla perfezione la tradizione enologica piemontese.
Il barolo docg di mauro veglio unisce la forza del nebbiolo alla delicatezza di unelaborazione attenta e rispettosa.
Le uve utilizzate per elaborare questo vino provengono da quattro cru diversi, sparsi tra i comuni di la morra, monforte dalba e serralunga dalba.
Questa varietà di terroir contribuisce a creare un vino complesso e sfaccettato, dove le note minerali si intrecciano con quelle fruttate e speziate.
Le uve, raccolte a mano e selezionate con cura, vengono vinificate con metodi tradizionali, iniziando con una macerazione sulle bucce, seguita dalla fermentazione alcolica a temperatura controllata, esaltando i profumi fruttati e floreali del nebbiolo.
Segue poi un affinamento in botti di rovere, in parte nuove e in parte usate, che conferisce al vino complessità e rotondità.
In ultimo il barolo viene imbottigliato senza filtrazione o chiarifica, preservandone la naturale vivacità.
Nel bicchiere si presenta di un colore rosso rubino intenso, con riflessi granati.
Al naso, rivela fin da subito un bouquet ampio e complesso, con note di viola, rosa, mora, spezie dolci e un leggero sentore di liquirizia.
In bocca è caldo, avvolgente e persistente, con tannini setosi e un finale lungo e piacevole.
Buono fin da subito, questo barolo invecchia splendidamente, sviluppando nel tempo note terziarie di sottobosco, cuoio e tabacco.
Sulla tavola accompagna piatti importanti come brasati, selvaggina e formaggi stagionati.