
Fermi tutti.
Quello proposto qui da anthonij rupert non è il solito vino tutta frutta e poca sostanza proveniente dal nuovo mondo.
Anzi, al contrario.
Degustato alla cieca, infatti, questo optima proveniente dal western cape, e in particolare dallarea di franschhoek, potrebbe tranquillamente essere confuso per un rosso bordolese.
Soprattutto per il taglio, francese al 100%, con cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot a dividersi in parti quasi uguali il taglio, e con unaggiunta di malbec a dar loro man forte.
Tutte le uve provengono dalla tenuta lormarins a franschhoek e dalla tenuta rooderust a darling.
Siti specifici, con terreni principalmente granitici e condizioni climatiche uniche.
I più adatti a produrre le uve migliori per il blend optima.
Vendemmia tra febbraio e marzo, in questo caso le uve vengono selezionate da una selezionatrice ottica, in grado di individuare solo i grappoli di migliore qualità.
Una volta in cantina, il mosto fermenta sulle bucce e viene sottoposto a una prolungata macerazione.
Al termine della trasformazione, il vino matura in botti di rovere francese da 225 litri, di cui almeno il 30% nuove.
Questa lenta fase si prolunga per circa 20 mesi.
Rosso inteso e scuro, al naso rivela note ben riconoscibili di prugna, fiori freschi e lavanda essicata.
In bocca cè una quasi totale corrispondenza, con in più note di spezie dolci ed erbe aromatiche.
Solida ma elegante la struttura, il legno è perfettamente integrato.
Il finale, invece, è persistente e di grande distinzione.
Selvaggina, piatti speziati e formaggi stagionati.











