
Se non avete mai sentito parlare di pinotage, e volete assaggiare qualcosa di davvero interessante, questa è (senza dubbio) la bottiglia giusta.
Partiamo dal vitigno.
Il pinotage è il vitigno autoctono del sudafrica per antonomasia.
Questo, infatti, è lunico paese in cui viene coltivato in maniera significativa.
Si tratta di un incrocio tra pinot nero e cinsaut, creato da abraham perold proprio alluniversità di stellenbosch.
Era il 1925.
Quello proposto qui arriva dallarea di stellenbosch, una delle più apprezzate del sudafrica.
Uve raccolte a mano, per garantire una buona selezione a monte, una volta in cantina una piccola parte, circa il 9%, fermenta in botti di rovere francese di secondo e terzo utilizzo.
Negli stessi contenitori, poi, il vino matura lentamente per circa 12 mesi.
Di colore vivace, rosso cremisi, al naso rivela aromi di frutti di bosco, con sottili note di liquirizia e spezie dolci.
In bocca spicca un sentore di composta di lamponi, amarene e fragole.
Leggera e armoniosa è lacidità.
Morbidi e ben arrotondati i tannini.
Vino super versatile, si accompagna bene a diverse preparazioni a base di carne.










