
Non sappiamo che cosa abbia ispirato il responsabile marketing della borgogno nellinventare un nome così particolare.
No name (senza nome), infatti, è il nome commerciale che è riportato sulla iconica etichetta di questo langhe nebbiolo doc.
Etichetta bianca e pulita nello stile della storica casa piemontese, con il nome (o meglio il non nome) scritto a caratteri cubitali proprio nel mezzo.
E una piccola scritta etichetta di protesta riportata nellangolo in basso.
Protesta o meno, questo nebbiolo doc di borgogno non è certo un vino di scarso interesse.
Vendemmia manuale, fermentazione spontanea in vasche di cemento, leggera pressatura e maturazione, per 3 anni, in grandi botti di rovere.
Nulla è lasciato al caso.
Sulla qualità, infatti, non si protesta.
O meglio non si discute.
Colore rosso rubino con riflessi violacei.
Al naso risulta persistente, etereo, con sentori di fiori come rosa e violetta e frutta fresca.
Poi spezie.
In bocca è asciutto, armonioso, vellutato, corposo, austero e generoso.
Come sempre in questi casi, labbinamento perfetto richiama i grandi classici della cucina piemontese, come selvaggina e brasato.
Del resto si tratta di un vino dalla grande struttura.
Senza proteste.