
Autentico e coinvolgente.
Basterebbero questi due termini per descrivere la barbera dalba doc morosa, proposta qui da pier paolo grasso.
Vino rosso della tradizione che ogni buon appassionato di piemonte dovrebbe assaggiare.
Lorigine è treiso, cuore delle langhe.
Un affascinante borgo piemontese con una storia millenaria.
Le sue colline, a 250 metri sul livello del mare, presentano terreni di medio impasto con zone argillose, ideali per la coltivazione della barbera.
La barbera, protagonista assoluta di questa bottiglia, è uno dei vitigni più rappresentativi del piemonte.
Caratterizzata da unelevata acidità e da tannini moderati, produce vini di corpo medio-leggero, con note fruttate predominanti.
Queste caratteristiche rendono la barbera versatile negli abbinamenti gastronomici e adatta sia al consumo giovane che dopo un breve affinamento.
Ne è un bel esempio questo morosa, maturato esclusivamente in vasche di acciaio inox.
Alla vista si presenta di un colore rosso rubino intenso e limpido, con sentori di frutti rossi, come more e ribes nero, seguiti da delicate note balsamiche di eucalipto, e una speziatura che ricorda il pepe nero, poi noce moscata e alloro.
In bocca è soprattutto fresco e vellutato, con tannini leggeri e un finale persistente di liquirizia e spezie.
Adatto a una vasta gamma di abbinamenti, si sposa particolarmente bene con primi piatti importanti, come paste con sughi di carne, carni alla brace e formaggi stagionati.
Inoltre, è un accompagnamento ideale per la bagna cauda, tradizionale piatto piemontese a base di acciughe, aglio e olio.
La sua acidità bilancia perfettamente la ricchezza di questi piatti, esaltandone i sapori senza sovrastarli.