
Oggi ci troviamo a gualdo.
Cattaneo, uno dei cinque comuni che formano il cosiddetto “balcone dellumbria, come viene chiamato il comprensorio di montefalco per il panorama che abbraccia assisi, spoleto e perugia.
Qui còlpetrone coltiva vigne dai 220.
A.
470 metri sul livello del mare, su suoli argilloso.
Calcarei, eredità di antichi fondali marini.
Qui la benefica escursione termica tra giorno e notte aiuta a ottenere vini caratterizzati da profumi netti.
Alla base di questo montefalco rosso ci sono sangiovese, sagrantino e merlot, raccolti a piena maturazione a metà settembre.
Le varietà fermentano insieme in vasche dacciaio a temperatura controllata, con rimontaggi e délestage per estrarre colore e aromi.
Dopo la svinatura il vino resta in acciaio, dove decanta naturalmente per poi affinare alcuni mesi in bottiglia prima della vendita.
Un processo semplice e lineare, pensato per preservare la fragranza del frutto e la bevibilità quotidiana.
Nel calice si presenta rubino fitto con riflessi porpora.
Il profumo è netto: lampone maturo, ciliegia visciola e un tocco di pepe nero e vaniglia.
In bocca è pieno ma scorrevole: la rotondità del merlot ammorbidisce i tannini, mentre il sagrantino aggiunge grinta sul finale, che si chiude con una piacevole nota di frutta rossa croccante.
La sua versatilità è il vero punto di forza: si abbina a grigliate miste, pollo arrosto e maiale.
Ottimo con le classiche pappardelle al ragù di cinghiale, le lasagne al forno e i formaggi umbri di media stagionatura.

