
Oggi ci troviamo a gualdo.
Cattaneo, nel comprensorio di montefalco, su colline di argilla e calcare che salgono fino a 350.
Metri sul livello del mare.
Qui lescursione termica fra giorni caldi e notti fresche accentua profumi e acidità, mentre i suoli drenanti donano uve più concentrate.
Saccr, umbria igt rosso di còlperone, nasce da sangiovese in netta prevalenza, con una quota di sagrantino.
Il primo porta freschezza e frutto, il secondo aggiunge colore e tannino, legando il vino allidentità di montefalco, patria del celebre vitigno autoctono.
Le uve vengono raccolte a metà settembre.
In cantina si parte subito con una fermentazione con macerazione a temperatura controllata, con rimontaggi giornalieri per estrarre aroma e colore.
Dopo la svinatura, il vino riposa tre mesi, parte in acciaio e parte con un rapido passaggio in barrique per ammorbidire i tannini.
Limbottigliamento avviene entro la primavera successiva alla vendemmia.
Nel calice si presenta rubino intenso con riflessi violacei.
Il naso è netto e tipico, con richiami di ciliegia matura, lampone e un tocco di pepe nero.
In bocca è succoso, moderatamente alcolico, con tannini setosi che lasciano la bocca pulita senza asciugarla.
Il finale è lungo e richiama sensazioni di frutta rossa croccante.
Pensato come vino da tutti i giorni, saccr dà il meglio di sé da giovane ma può evolvere bene per 4 o 5.
Anni, arrotondando i tannini e virando verso note di confettura e sottobosco.
Rosso “all.
Rounder, è perfetto con grigliate miste, arrosti di maiale, pappardelle al ragù di cinghiale e formaggi umbri di media stagionatura.
La buona acidità lo rende piacevole anche con piatti mediterranei come melanzane alla parmigiana o lasagne al forno.

