MOMENDOL 24 Compresse rivestite Set da 2
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MOMENDOL 24 Compresse rivestite Set da 2

Codice aic: 025829185 momendol 220 mg compresse rivestite con film naprossene sodico che cos’è e a che cosa serve momendol appartiene alla classe degli analgesici-antinfiammatori-antireumatici non steroidei, medicinali cioè che combattono il dolore, linfiammazione.

La febbre e sono utili nel trattamento sintomatico delle malattie reumatiche.

Momendol si usa per il trattamento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati, quali dolore muscolare ed articolare (ad esempio, mal di schiena, torcicollo), mal di testa, mal di denti e dolore mestruale.

Momendol può essere utilizzato anche per il trattamento della febbre.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 7 giorni di trattamento per il dolore, e dopo 3 giorni di trattamento per la febbre.

Cosa deve sapere prima di prendere il medicinale non prenda momendol: • se è allergico al naprossene sodico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale, o ad altre sostanze correlate da un punto di vista chimico.

• se soffre di manifestazioni allergiche, quali asma, orticaria, rinite, polipi nasali, angioedema e reazioni allergiche indotte da acido acetilsalicilico, analgesici, farmaci antinfiammatori e.

O antireumatici.

• se ha avuto precedenti di sanguinamento gastro-intestinale o perforazione, ulcera peptica ricorrente in fase attiva o precedente, malattie infiammatorie croniche intestinali (coliti ulcerose, morbo di crohn), grave insufficienza epatica, grave insufficienza cardiaca, grave insufficienza renale (clearance della creatinina • in gravidanza, a partire dal terzo trimestre e durante lallattamento.

• il medicinale non può essere somministrato ai bambini di età inferiore ai 12 anni.

Avvertenze e precauzioni si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere momendol: • poiché esiste una stretta correlazione tra dosaggio e comparsa di effetti indesiderati severi a livello gastrointestinale.

Pertanto, dovrebbe essere sempre usato il dosaggio minimo efficace.

• le medicine come momendol possono essere associate ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus.

Qualsiasi rischio è più probabile con dosi alte e trattamenti prolungati.

Non superare la dose o la durata del trattamento raccomandata (7 giorni per il dolore e 3 giorni per il trattamento della febbre).

• quando momendol è utilizzato in pazienti ipertesi e.

O in pazienti con ridotta funzionalità cardiaca e.

O renale.

Durante il trattamento con momendol la diuresi e la funzionalità renale dovrebbero essere ben monitorate, in particolare negli anziani, nei pazienti con insufficienza cardiaca o con insufficienza renale cronica e nei pazienti in trattamento con diuretici, in seguito ad interventi chirurgici maggiori che comportano una grossa perdita di sangue.

• se ha problemi cardiaci, o precedenti di ictus o pensa di poter essere a rischio per queste condizioni (per esempio se ha pressione sanguigna alta, diabete o colesterolo elevato o se fuma) deve discutere la sua terapia con il suo dottore o farmacista.

• quando momendol è utilizzato in pazienti con severa insufficienza cardiaca, può intervenire un peggioramento delle condizioni.

• quando momendol è utilizzato nei pazienti con precedenti di malattie gastrointestinali o insufficienza epatica e nei pazienti con manifestazioni allergiche in atto o pregresse, in quanto in questi soggetti il prodotto può determinare broncospasmo, asma, o altri fenomeni allergici.

In questi casi si consiglia particolare cautela.

• momendol deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di allergia e.

O ipersensibilità.

• se insorgono disturbi visivi, il trattamento con momendol deve essere sospeso.

• poiché il naprossene, come ogni altro farmaco antinfiammatorio, può mascherare i sintomi concomitanti di malattie infettive.

• poiché in casi isolati è stata riportata, in connessione temporale con luso di farmaci antinfiammatori, un aggravamento di infiammazioni su base infettiva.

• se usato nei pazienti anziani, che generalmente presentano qualche grado di compromissione delle funzioni renali, epatiche e cardiache, dal momento che questo gruppo di pazienti è maggiormente esposto al rischio di insorgenza di effetti indesiderati correlati allimpiego di farmaci antinfiammatori.

Luso prolungato di farmaci antinfiammatori nellanziano è sconsigliato.

• poiché il naprossene inibisce laggregazione piastrinica e può prolungare il tempo di sanguinamento.

Pazienti con alterazioni della coagulazione o in terapia con medicinali che interferiscono con la coagulazione devono essere attentamente monitorati durante lassunzione di momendol.

• quando momendol è utilizzato da consumatori abituali di alte dosi giornaliere di alcool cè un alto rischio di sanguinamento dello stomaco.

• luso del prodotto deve essere evitato nei casi di dolore di origine gastrointestinale.

È infatti noto che nei pazienti che assumono farmaci antinfiammatori può verificarsi sanguinamento allo stomaco o allintestino.

• nei pazienti asmatici, il prodotto è generalmente controindicato.

• quando momendol è utilizzato in associazione con altri farmaci che richiedono cautela,.

• gravi reazioni cutanee, tra cui sindrome di stevens-johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (dress), sono state segnalate in associazione con momendol.

Se nota uno qualsiasi dei sintomi relativi a queste gravi reazioni cutanee,, interrompa il trattamento con momendol e si rivolga immediatamente al medico.

Bambini e adolescenti al di sotto dei 16 anni di età è consigliato contattare il medico.

Interazioni con altri medicinali informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale: aspirina.

Acido acetilsalicilico per prevenire la formazione di coaguli nel sangue.

La somministrazione di naprossene con altri farmaci antinfiammatori o corticosteroidi non è consigliata in quanto aumenta il rischio di ulcere e sanguinamento gastro-duodenale.

Il naprossene aumenta leffetto anticoagulante di anticoagulanti di tipo cumarinico (es.

Warfarin, dicumarolo) perché prolunga il tempo di protrombina e riduce laggregazione piastrinica.

La combinazione di naprossene e litio dovrebbe essere evitata.

Quando necessaria, si consiglia un più stretto monitoraggio dei livelli plasmatici di litio ed un aggiustamento del dosaggio.

A causa dellelevato legame del naprossene con le proteine plasmatiche, si consiglia cautela nel trattamento concomitante con idantoinici o sulfamidici.

Particolare cautela deve essere adottata anche nei pazienti in trattamento con ciclosporine, tacrolimo, sulfaniluree, diuretici dansa.

Metotressato, betabloccanti, aceinibitori, probenecid, diuretici tiazidici e digossina.

Il naprossene può alterare il tempo di sanguinamento (che può risultare aumentato fino a 4 giorni dallinterruzione della terapia), la clearance della creatinina (può diminuire), lazotemia ed i livelli ematici di creatinina e potassio (possono aumentare), i test della funzionalità epatica (si può avere aumento delle transaminasi).

Il naprossene può indurre falsi positivi nella determinazione dei valori urinari del 17- chetosteroide e può interferire con le determinazioni urinarie dellacido 5-idrossiindolacetico.

La terapia con naprossene dovrebbe essere interrotta almeno 72 ore prima dellesecuzione dei test di funzionalità cortico-surrenalica.

Possibili effetti indesiderati come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati osservati più comunemente sono di natura gastrointestinale.

Con i fans e con il naprossene sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: comune (può interessare fino a una persona su 10): - mal di testa, sonnolenza, capogiro.

- nausea, dispepsia, vomito, pirosi, gastralgia, flatulenza.

Non comune (può interessare fino a una persona su 100): - reazione allergica (incluso edema della faccia e angioedema).

- disturbi del sonno, eccitazione.

- disturbi della vista.

- tinnito, disturbi delludito.

- contusione.

- diarrea, costipazione.

- eruzione cutanea.

Prurito.

- funzione renale anormale.

- brividi, edema (incluso edema periferico).

Raro (può interessare fino a una persona su 1000): - ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatale, si può manifestare soprattutto nei soggetti anziani, ematemesi, stomatite ulcerativa, colite aggravata e morbo di crohn aggravato.

Molto raro (può interessare fino a una persona su 10.

000): - anemia emolitica o aplastica, trombocitopenia, granulocitopenia.

- reazione simil-meningite.

- in associazione al trattamento con i fans sono stati osservati tachicardia, edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.

- dispnea, asma.

- colite, stomatite.

Meno frequentemente è stata osservata gastrite.

- ittero, epatite, funzionalità epatica ridotta.

- fotosensibilità.

Alopecia, disturbo bolloso inclusa la sindrome di stevens-johnson e la necrolisi epidermica tossica.

- pressione arteriosa aumentata.

Interrompa lassunzione di momendol e contatti immediatamente il medico se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati: non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili - eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata, aumento degli enzimi epatici, anomalie del sangue (eosinofilia), linfonodi ingrossati e coinvolgimento di altri organi (reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, nota anche come dress).

- una reazione allergica cutanea distintiva nota come eruzione fissa da farmaci, che di solito si ripresenta nella stessa sede o nelle stesse sedi in caso di nuova esposizione al medicinale e può avere laspetto di chiazze rotonde o ovali con arrossamento e tumefazione cutanea, eruzione cutanea con vescicole (orticaria), sensazione di prurito.

Come per altri farmaci antinfiammatori, in pazienti con o senza una precedente esposizione a farmaci della stessa classe possono verificarsi reazioni allergiche di tipo anafilattico o anafilattoide.

I sintomi caratteristici di una reazione anafilattica sono: ipotensione grave ed improvvisa, accelerazione o rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, perdita di conoscenza, difficoltà della respirazione o della deglutizione, prurito, orticaria con o senza angioedema, arrossamento della cute, nausea, vomito, dolori addominali crampiformi, diarrea.

Le medicine come momendol possono essere associate ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus.

Segnalazione degli effetti indesiderati se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.

Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https:.

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Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

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