
I terreni alluvionali che ricoprono il quartiere bolzanino di gries sono da sempre la posizione ideale per coltivare il lagrein.
Lo testimoniano fonti scritte che risalgono addirittura al 1379.
Ne è un bel esempio questo rosso proposto da cantina di terlano, ottenuto da uve vendemmiate a mano e velocemente conferite in cantina per dar inizio a una accurata vinificazione.
Dopo la fermentazione alcolica in vasche di acciaio inox, il vino viene trasferito in botti di legno per le fasi delicate di finitura qui resta per non meno di un anno, durante il quale svolge anche la cosiddetta fermentazione malolattica.
Parte del vino riposa in botti di legno grande, e parte in barrique, di cui circa un terzo sono nuove.
Rosso rubino con riflessi granato e una delicata velatura violacea, questo gries presenta un bouquet particolarmente intrigante, con note terrigne e minerali che si sposano bene con gli aromi fruttati, soprattutto di amarena, marmellata di prugne e cioccolato amaro.
In bocca si ripropongono queste note fruttate e speziate, dando vita a un vino pieno, articolato e complesso.

















