
100% pinot bianco.
E non uve qualunque.
Solo quelle provenienti dal versante meridionale del monzoccolo, nel territorio doc di terlano.
Qui si trovano vigneti soleggiati e ripidi dove, ad un altitudine compresa tra i 450 e 650 metri sul livello del mare, viene coltivato un pinot bianco che lenologo della cantina definisce niente meno che “emozionante.
Vendemmia e selezione delle uve sono manuali e, subito dopo, avviene una pigiatura delicata a grappolo intero e la sfecciatura per sedimentazione naturale.
Segue una lenta fermentazione a temperatura controllata in botti di rovere grandi, la fermentazione malolattica e un lungo periodo di affinamento della durata di circa 12 mesi, sui lieviti fini nelle botti di legno tradizionali.
Ne deriva un vino caratterizzato da un bel colore giallo paglierino lucente, ancora solcato da riflessi verdolini.
Al naso, un bouquet assai variegato e ricco di sfaccettature, con note fruttate mature di melone, pesca bianca, pera o mela delizia, ma anche con aromi di gelatina di cotogne, camomilla e ananas.
Su tutto, poi, note minerali di pietra focaia.
In bocca, la struttura è compatta, con una cremositá elegante che si fonde in un retrogusto molto aromatico, persistente e spiccatamente minerale.
Vino complesso e di grande eleganza, è semplicemente ideale con una classica zuppa di pesce piccante, ma anche limpepata di cozze o gli spaghetti allo scoglio.

















