
Una lastra di pietra domina la collina.
Ã.
� la pietra del diavolo, usata per la chiesa di santagnese a montepulciano.
La leggenda narra che fu resa durissima dal diavolo in persona, da lucifero, per impedire la costruzione della basilica.
Richiamando quella antica tradizione, la famiglia baroncini ha chiamato diavoletto il sangiovese di toscana prodotto presso la sua tenuta il faggeto di montepulciano.
Un rosso giovane e di pronta beva che nasce da una accurata selezione delle uve raccolte a mano e una vinificazione semplice ma precisa, con una macerazione delle bucce che si protrae per circa 10 giorni, a temperatura controllata, e che prosegue con un affinamento in serbatoi di acciaio.
Ne deriva un vino caratterizzato da un bel colore rosso purpureo che ne rivela tutta la freschezza e la gioventÃ.
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Al naso i profumi richiamano quelli della frutta matura e succosa, senza traccia di ossidazione o lunga maturazione.
In bocca, invece, lalcol si fa apprezzare.
E un rosso caldo e piacevolmente speziato.
Un vino da stappare quando la tavola Ã.
� gioiosa e sulla griglia sfrigola una bella bistecca.





