
Siamo nel cuore della regione di bordeaux, una delle zone vinicole più importanti al mondo.
Più precisamente in quella galassia di produttori che si muovono attorno alle sponde dei fiumi garonna e dordogna, unarea plasmata da millenni di sedimenti alluvionali.
Qui il terroir è un vero mosaico: argilla, calcare, ghiaia e sabbia si alternano, creando condizioni perfette per vitigni diversi.
In questa zona, la vicinanza delloceano atlantico regala un clima temperato e una certa umidità, essenziale per la maturazione lenta e completa delle uve.
Si narra che a bordeaux, grazie alla stabilità climatica e allabilità dei viticoltori, le annate eccellenti non sono la sorpresa, ma la tradizione.
Bordeaux supérieur aoc significa, in parole povere, che questo rosso ha una marcia in più rispetto ai classici bordeaux aoc.
Per ottenerla, i vini devono rispettare regole di produzione più severe, come rese per ettaro inferiori e, soprattutto, un affinamento in botti o un tenore alcolico minimo leggermente superiore, che garantisce maggiore struttura e potenziale dinvecchiamento.
Insomma, la promessa di un rosso più pieno e complesso, senza per forza raggiungere i prezzi stratosferici dei cru classés.
Il cuore di questo assemblage è il merlot (50%), che dona morbidezza e sentori di frutto nero maturo, seguito dal cabernet sauvignon (40%), larchitrave del blend, che aggiunge struttura, eleganza e capacità di invecchiamento.
Infine, un tocco di cabernet franc (10%) contribuisce con un profilo aromatico più speziato e un leggero brio erbaceo, completando il quadro con finezza.
Nel calice, un bellissimo rosso porpora denso, quasi inchiostro.
La gamma olfattiva è generosa e complessa, mentre lassaggio è meravigliosamente aromatico e bilanciato.
Il finale è lungo, con un retrogusto che invita subito al sorso successivo.
In tavola, provatelo con una gustosa tagliata di manzo al rosmarino e sale grosso o del couscous con carne in umido, come agnello o manzo.



