
Amanti del barolo, e del buoni vini in genere, questa è una bottiglia che proprio non deve scappare.
Perché la propone damilano, che delle langhe è assoluto protagonista da più di un secolo, ma sopratutto perché in etichetta riporta quella parola, cerequio, che fa subito immaginare a uno dei più bei panorami della zona.
Cerequio, infatti, una delle mga previste dal disciplinare di produzione del barolo, è un anfiteatro di vigne sul balcone delle langhe.
Ci troviamo nel comune di la morra, in un area particolarmente protetta dai venti freddi, con suoli che regalano vini tannici, robusti, potenti.
In questo caso i filari di damilano si trovano a circa 320 metri sul livello del mare, con unesposizione verso est.
Piante con oltre 20 anni di età, capaci di produrre grappoli di rara qualità.
Dopo una lenta maturazione in cantina, questo barolo si presenta nel bicchiere di un bel colore rosso granato, con riflessi aranciati prodotti dallinvecchiamento.
Note fruttate, con la ciliegia e in bella evidenza, e la tipica viola, che in questo caso si accompagna con sentori balsamici, di vaniglia e liquirizia.
In bocca è intenso, elegante e persistente.
Frutta rossa, tabacco e cuoio con linvecchiamento.
Un grande barolo che richiede un grande abbinamento.
Del territorio, ovviamente.



