
Amate stupire amici e parenti con vini inattesi.
Questa è la bottiglia che fa il caso vostro.
Da sempre, infatti, la famiglia sartirano crede nella grande duttilità e poliedricità del vitigno barbera.
Per questo nella sua tenuta di san silvestro ne produce diverse interpretazioni, tra cui questa, davvero unica nel suo genere.
Si tratta, infatti, di un passito di barbera, una vera e propria chicca enologica.
Una interessante novità nel tradizionale panorama enologico piemontese.
Anche se, tradizionalmente, la barbera passita viene prodotta da sempre, in piccole realtà dellalessandrino.
Ma è solo dal 2014 che il disciplinare ne ha regolato la commercializzazione.
In questo caso i grappoli surmaturi di barbera subiscono un particolare processo di essicazione.
Una sorta di appassimento che ha lo scopo di concentrare il colore e soprattutto i profumi.
Segue, poi, una fase di affinamento prima della commercializzazione.
Vino ricco e opulento, al naso colpisce per la potenza dei suoi profumi che richiamano quelli della frutta matura e della confettura di ciliegia marasca.
In bocca, invece, un leggero residuo zuccherino accompagna le sensazioni vellutate e setose di tannini fini.
Vino molto particolare, questa barbera può accompagnare piatti a base di carne o formaggi stagionati.
Altri, invece, preferiscono centellinarne un calice a fine pasto come vino da meditazione.

