
Il terebinto è una pianta profumata che cresce spontanea tra i sentieri assolati della sicilia sud-occidentale e dà il nome a questo grillo di planeta.
Un bianco che, come la pianta, profuma di macchia mediterranea e restituisce tutta la luce del territorio in cui nasce.
Oggi ci troviamo a menfi, in contrada bertolino.
Qui le vigne sono accarezzate dalla brezza del canale di sicilia e affondano le radici in suoli calcarei e sabbiosi, che drenano bene lacqua e aiutano a mantenere la freschezza anche nelle annate più calde.
Il grillo biologico di planeta proviene da un vigneto di circa 5 ettari, circondato da ulivi, orti e dalla vegetazione tipica del luogo.
In questarea i fenici portarono la vite più di 2.
500 anni fa e da allora il vino ha continuato a essere parte integrante della cultura locale.
Il grillo, varietà autoctona siciliana, unisce struttura, mineralità e profumi floreali.
Planeta ha scelto una vinificazione in acciaio per preservarne la freschezza e la definizione aromatica.
Dopo una breve macerazione pellicolare e una fermentazione a temperatura controllata, il vino sosta per 4-5 mesi sulle fecce fini, con bâtonnage settimanale per arricchirne corpo e complessità.
Nel bicchiere si presenta di un colore giallo paglierino brillante.
Al naso spiccano fiori bianchi, scorza di cedro, timo e una leggera nota di mango.
Il sorso è pieno ma scorrevole.
La freschezza agrumata si accompagna a una piacevole salinità e a un finale asciutto, in cui ritornano le erbe mediterranee.
Sulla tavola è perfetto con un couscous di pesce, dove la sapidità del vino si lega bene alle spezie o, per un abbinamento “di territorio, con delle busiate al pesto di finocchietto e sarde.
Ideale anche con una tempura di verdure e gamberi, grazie alla sua acidità che ripulisce il palato e bilancia la frittura.