
Questo vino porta il nome della famiglia che porta avanti l.
�azienda da tre generazioni.
Carlo botter e sua moglie hanno iniziato a vendere vini sfusi e in damigiane nel 1928 e dal dopo guerra in poi sono diventati un modello per l.
�enologia italiana.
Questo primitivo fresco e dal frutto croccante (prugne e ciliege), incarna perfettamente le loro volontà.
In bocca, le delicate note speziate di caffè e vaniglia si fondono alla perfezione con i sentori di marmellata avvolgendo il palato strutturato ed equilibrato, reso più armonico dai tannini persistenti e delicati, e una gradevole punta di acidità.
Un vino gustoso e di carattere, perfetto per chi vuole avvicinarsi al mondo dei vini italiani.



