
Unantica storia contadina.
Una bella storia che sa di altri tempi.
E quella del pagadebit, vino della tradizione che esprime al meglio lidentità rurale romagnola.
In passato, le famiglie contadine coltivavano, oltre al sangiovese, anche il bombino bianco, vitigno particolarmente resistente e vigoroso.
Lo facevano perché rappresentava una sicurezza per leconomia della famiglia, dato che utilizzavano il suo vino per ripagare i debiti contratti durante il lungo inverno.
Da qui il curioso nome della doc, pagadebit appunto.
Nella versione proposta da podere la berta, 100% bombino bianco, raccolto a mano e vinificato secondo tradizione, con fermentazione e sosta in acciaio per 5-6 mesi, a cui segue affinamento in bottiglia per almeno 1 mese.
Colore giallo paglierino tenue, al naso rivela un profumo intenso, raffinato e persistente, con spiccati sentori di mandorla dolce, fiori dacacia, sambuco e gelsomino.
In bocca è morbido e armonico.
Sapido e di buona acidità.
Ben equilibrato e persistente.
Ottimo fin dallaperitivo, è un vino che difficilmente fa pentire dellacquisto.
Ottimo con piatti a base di pesce ma anche con preparazioni della cucina veg.
Da provare per sorprendere amici, esperti o non, con un vino davvero unico nel suo genere.







