
In italia, o meglio al di fuori dellalto adige, il vitigno kerner non è così comune.
Ed è un vero peccato.
Per questo quando capita di incontrare una bottiglia come questa, proposta da konrad oberhofer, bisognerebbe metterla subito nel carrello.
Il kerner è un incrocio di schiava e riesling, nato a weinsberg, in germania, intorno al 1930.
Vitigno ideale per la coltivazione sui ripidi pendii altoatesini, il kerner è piuttosto comune anche in austria, oltre ovviamente che in germania.
Le uve vengono pigiate leggermente e le bucce rimangono a contatto con il mosto per circa 8 ore prima della pressatura.
Il mosto viene poi separato dai residui attraverso precipitazione naturale e quindi lasciato fermentare a temperatura controllata.
Di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, in bocca si presenta intenso e leggermente speziato con una nota moscata.
Estremamente tipico nei suoi riconoscimenti, ricorda i sentori di pesca e albicocca, ha un finale fresco e lungo, con un acidità equilibrata.
Perfetto fin dallaperitivo, si accompagna bene a carni bianche, arrosti e primi piatti con ragù di carne.


