
Grandi soddisfazioni per chi cerca la vera tradizione nel bicchiere.
Perché se il piemonte è conosciuto nel mondo per barolo e barbaresco, al limite barbera e dolcetto, il vino che non è mai mancato sulla tavola del contadino di langa è sempre stato lo spensierato grignolino.
Peccato che questo rosso, così delicato e piacevolmente fruttato, non sia mai stato degno di nota, almeno per i critici.
E per questo motivo è stato a lungo dimenticato e relegato al solo consumo interno.
Ma oggi, finalmente, grazie anche ad aziende illuminate come montalbera, questo figlio minore sta riconquistando il suo posto al sole.
Sulle tavole di piemontesi doc e di milioni di appassionati in italia e nel mondo.
Per capire quanto corretta sia questa nuova tendenza, basta assaggiare questo grigné.
Rosso rubino non particolarmente profondo alla vista, al naso sono fiori e frutta rossa in bella evidenza.
Poi note di sottobosco e di spezie gentili.
In bocca è delicatamente secco, immediato e piacevolmente beverino.
Davvero un bel bicchiere.