
Alla vista colpisce per letichetta decisamente originale, creata a partire da disegni di romano levi.
Ma basta versarla nel bicchiere per capire che le emozioni che Ã.
� capace di donare non si limitano a un mero aspetto artistico.
La materia prima, del resto, Ã.
� di qualità superiore.
Si parte, infatti, dalle vinacce di nebbiolo da barbaresco, dolcetto dalba e barbera dalba.
Vitigni tipici delle langhe, usati prima per produrre vini destinati a lasciare un segno nella memoria, e poi capaci di trasformarsi in grappe straordinariamente equilibrate, grazie anche al lungo periodo di maturazione in legno.
Giallo paglierino trasparente, al naso questa grappa colpisce per i suoi profumi che richiamano le erbe fresche, note di legno e liquirizia.
Stesse sensazioni che ritroviamo anche allassaggio, dove la paglierina di levi si fa apprezzare anche, e soprattutto, per un bel gusto secco e il finale lungo e piacevole.
E il distillato da conservare a pochi passi dal tavolo da pranzo.
Finito di mangiare, subito dopo il caffÃ.
�, un piccolo calice di questo nettare allieta il cuore e aiuta a digerire meglio.