
Larea è quella del lago di garda, meta ogni anno di milioni di turisti da tutto il mondo e in particolare dalla germania.
I vitigni di base sono la garganega, che da queste parti rappresenta una vera e propria garanzia, e lo chardonnay, che quanto a garanzie non ha certo bisogno di dimostrare nulla.
Dove lo metti, lui, lo chardonnay, da sempre vita a buoni vini.
Aggiungiamo che si tratta di uno spumante metodo charmat, dunque fresco e immediato, e terminiamo dicendo che lo firma valdo, uno dei brand più iconici dellenologia italiana.
Quello che si ottiene dal mix di tutti questi ingredienti è la bottiglia che viene proposta qui: garda doc brut.
Uve raccolte nella prima decade di settembre, al termine della presa di spuma in autoclave, il vino resta in contatto con i suoi lieviti per circa 3 mesi, a cui seguono limbottigliamento e altri 60 giorni minimo di riposo in cantina.
Il colore è giallo paglierino brillante.
Al naso si scopre un bouquet intenso e fragrante, con note di fiori e agrumi freschi, cui si aggiungono richiami di frutta a polpa bianca.
In bocca, invece, si scopre una bollicina piacevolmente asciutta e sapida.
Il finale è fresco e persistente.
Perfetto come aperitivo, in alternativa al classico prosecco, sulla tavola accompagna antipasti e secondi di pesce.