
Se sulla tavola, o per merenda, cè una fetta di dolce prosciutto di san daniele, questa è la bottiglia che va sicuramente stappata.
Come il san daniele, del resto, questo vino è friulano al 100%.
Di nome e di fatto.
Dopo la vendemmia e larrivo delle uve in cantina, i grappoli vengono diraspati e avviati alla fase di pressatura.
Il succo ottenuto viene lasciato riposare a freddo prima della fermentazione e, successivamente alla trasformazione, il vino rimane in affinamento allinterno di contenitori di acciaio.
Appena versato, il vino appare di un bel tono di giallo, paglierino con riflessi verdognoli a indicarne la natura fresca e schietta.
Al naso rivela profumi molto tipici, con netti richiami alla foglia del pesco e al mallo della mandorla.
In bocca, infine, si scopre un vino morbido e vellutato, con un caratteristico sentore di mandorla.
Se oltre al san daniele, poi, sulla tavola arrivano anche due gamberoni alla griglia o delle capesante ripiene.
Il risultato certo non cambia.
E il piacere aumenta, sorso dopo sorso.








