è l’“ambiente internazionale” ad incidere sulle foundations, transformations e interpretations delle parti organizzative delle costituzioni.
Oppure sono gli equilibri e i principi tipici della forma di governo parlamentare a determinare e delimitare il modus operandi ed il campo di gioco dello stato nell’arena internazionale.
Fino a quale limite estremo le risorse di duttilità dell’interpretazione costituzionale appaiono in grado di riassorbire e ottimizzare le “ragioni di stato” e le esigenze di efficienza connaturate all’esercizio del potere diplomatico-militare.















