Chteauneuf-du-Pape AOC Rouge 2023
Calvet

Chteauneuf-du-Pape AOC Rouge 2023

Tutti conoscono i grandi rossi di bordeaux o i miti della borgogna, ma la prima appellation dorigine contrôlée (aoc) di tutta la francia non si trova lì ma nella calda e ventosa valle del rodano questo onore, infatti, spetta allo châteauneuf du pape, una denominazione che non è solo vino, ma un vero e proprio pezzo di storia che ha plasmato lenologia moderna, con standard di qualità stabiliti dai vignaioli stessi fin dal lontano 1923.

Ma procediamo con ordine.

Il nome castello nuovo del papa ci riporta allepoca del soggiorno avignonese del papato, nel lontano xiv secolo.

Furono i papi, in fuga dai tumulti romani, a stabilire la loro residenza estiva qui, sulle alture della cittadina, e a incentivare la coltivazione della vite per produrre il loro “vin du pape.

Oggi, le rovine della loro fortezza dominano ancora il paesaggio, un monito maestoso e silenzioso.

Ma la vera particolarità, quella che rende unico questo terroir, è il terreno: una distesa di grossi ciottoli di quarzo, detti galets roulés.

Questi sassi, levigati dallantico fiume rodano, assorbono il calore del sole durante il giorno e lo rilasciano lentamente di notte.

Questa “coperta termica naturale permette alle uve di raggiungere una maturazione perfetta, donando al vino una concentrazione e una potenza inconfondibili.

Il disciplinare della doc è leggendario: consente, infatti, luso di ben 13 vitigni diversi, tra rossi e bianchi.

Non è un obbligo usarli tutti, ovviamente, ma questa libertà compositiva permette ai produttori di esprimere al meglio ogni annata.

Il nostro châteauneuf du pape di calvet punta su un blend classico e vincente, dominato dal grenache (70%).

Questo vitigno, re incontrastato del rodano meridionale, apporta calore, corpo e quegli inebrianti profumi di frutto rosso maturo.

A bilanciare la sua opulenza, il syrah (20%) che aggiunge una spina dorsale aromatica con sentori speziati e un colore intenso, e il mourvèdre (10%), cruciale per la struttura, la longevità e una nota calda e terrosa.

Casa calvet lavora per esaltare questa materia prima eccezionale.

Dopo la vendemmia obbligatoriamente manuale, ogni varietà viene vinificata singolarmente per un controllo ottimale.

La macerazione in tini termoregolati dura circa 15 giorni, un periodo sufficiente per estrarre colore e quei tannini decisi ma vellutati tipici di questo vino.

Il passaggio chiave è laffinamento: un lungo riposo, di almeno 15 mesi, sulle fecce fini in botte di rovere.

Questo non solo arrotonda il carattere dellassemblaggio finale, ma aggiunge complessità e profondità, preparando il vino a un futuro in bottiglia davvero promettente.

Nel bicchiere si presenta di un bellissimo rosso rubino profondo che preannuncia una notevole concentrazione.

Avvicinando il naso, si percepiscono chiaramente note dolci e avvolgenti di fragola e marmellata darancia, che si mescolano a sfumature più esotiche di frutta candita e vaniglia dovuta allaffinamento in legno.

In bocca è secco e caldo, con unalcolicità ben integrata che scalda.

La trama tannica è presente ma elegantemente morbida, mai aggressiva.

Non è+ certo un vinello da aperitivo ma un grande rosso che lascia un ricordo persistente e speziato.

Chteauneuf-du-Pape AOC Rouge 2023

Chteauneuf-du-Pape AOC Rouge 2023

25.00 €