
Nella grande tabella delle annate storiche del barolo, la 2016 Ã.
� indicata con il punteggio massimo.
Una delle piÃ.
� grandi degli ultimi 10 anni, addirittura.
Le condizioni meteo sono state piuttosto clementi, anche se non ideali, ma il nebbiolo Ã.
� riuscito comunque a giungere a perfetta maturazione tra la fine di settembre e la prima metà di ottobre.
Il risultato sono vini dotati di un eccellente equilibrio, grandi bouquet e soprattutto struttura.
Si puÃ.
� dunque ipotizzare che questo barolo docg vigna la rosa 2016 sia destinato a un lungo, lunghissimo invecchiamento in cantina.
Uno di quei vini che possiamo comprare oggi come investimento e dimenticare in cantina, al fresco e al buio, per i prossimi 25 o 30 anni.
Quando lo andremo a ritrovare, avremo la quasi assoluta certezza di scoprire una bottiglia incredibile.
Unica e inimitabile.
Maturato in botti di rovere di media capacità (tra i 30 e i 50 ettolitri), questo vigna la rosa di fontanafredda si presenta oggi di un bel colore rosso rubino, con riflessi granati.
Il profumo Ã.
� ampio, gentile ma intenso, con netti sentori di rosa appassita, viola, tabacco, sottobosco e leggera vaniglia.
In bocca, invece, la trama dei tannini Ã.
� fitta e densa.
Morbido, quasi vellutato, esplode con il passare dei minuti in una sensazione di frutta ben bilanciata dalla freschezza acida.
Lungo, quasi infinito, Ã.
� il finale che prolunga di diversi minuti il piacere di ogni sorso.
Se lo abbiamo in cantina, o lo avremo tra pochi giorni, premuriamoci si organizzare un pranzo o una cena di livello per onorarlo nel migliore dei modi.
Ideale laccostamento a piatti di carni importanti e a formaggi di media o lunga stagionatura, ma puÃ.
� piacevolmente accompagnare anche il semplice conversare a fine pasto.







