
Da bambino, quando mi recavo con i miei genitori dai nonni materni, mi fermavo ore ad osservare il volo delle api che uscivano dalle arnie posizionate sopra un balcone della loro casa.
Venivo catturato per ore e mi piaceva sempre più, così quando mio nonno, oramai novantenne, mi ha proposto di proseguire la tradizione di famiglia ho accettato senza esitare.
Per prima cosa ho dovuto investire nella mia formazione, partecipando ad un corso di apicoltura tenuto dall’associazione provinciale che mi ha tenuto impegnato tutti i sabati sera per diversi mesi.
Per un diciottenne poteva sembrare un sacrificio, ma io l’ho vissuto come un piacere sostenuto dalla volontà di dare la giusta concretezza a quella che fino ad allora era stata una semplice attitudine.
Sono state le sensazioni che ho provato nelle mie prime visite in apiario a convincermi di avere fatto la scelta giusta.
L’apicoltura era ed è tutt’ora un affare di famiglia, da subito mi ha infatti affiancato mio padre che ancora oggi mi da una mano nonostante le sue molte primavere.
Teniamo a portare avanti una apicoltura fatta con passione, per il benessere delle api ed ispirata dalla volontà di produrre un miele di qualità.
I riconoscimenti non sono mancati, nel corso degli anni siamo stati premiati per 18 volte al concorso grandi mieli d’italia riuscendo ad ottenere nel 2001 il riconoscimento del miglior miele d’acacia d’italia.
Nonostante la gestione delle arnie sia divenuta sempre più complessa nel corso degli anni, l’attività è proseguita con sempre maggiore impegno da parte nostra sostenuti dalla volontà di fare sempre meglio.
Il futuro è nelle mani dei miei figli e della loro passione per le nuove tecnologie, su cui puntiamo per una gestione sempre migliore del nostro piccolo mondo.


















