
Antireumina indicazioni terapeutiche: trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento.
Posologia: adulti: da 1 a 4 compresse al dì.
Non superare le dosi consigliate.
In particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.
Il prodotto va assunto a stomaco pieno.
Principi attivi: ogni compressa contiene: principi attivi: acido acetilsalicilico 275 mg paracetamolo 175 mg caffeina 25 mg eccipienti: amido di mais, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice precipitata controindicazioni: ipersensibilità individuale accertata verso i componenti.
I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica.
Grave insufficienza epatocellulare.
Tendenza accertata alle emorragie.
Gastropatie (es.
Ulcera gastroduodenale).
Asma.
Terzo trimestre di gravidanza.
L’uso di questo medicinale è controindicato nei bambini e nei ragazzi di età inferiore a sedici anni.
Conservazione: conservare a temperatura ambiente.
Avvertenze: non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.
Inoltre va consultato il medico da parte di pazienti con disturbi gastrici o intestinali cronici o ricorrenti.
Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.
Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dellaumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (hagma), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es.
Alcolismo cronico), così come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo.
Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria.
L’uso di antireumina, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.
La somministrazione di antireumina dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.
Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.
Vedere anche la voce “interazioni”.
è sconsigliato l’uso del prodotto se il paziente è in trattamento con altri antiinfiammatori.
Utilizzare con cautela in soggetti con insufficienza epatica o renale.
Nei rari casi di reazioni allergiche la somministrazione deve essere sospesa.
Questa specialità medicinale non deve essere utilizzata nei bambini e nei ragazzi di età inferiore a 16 anni (vedi controindicazioni).
I soggetti di età superiore ai 70 anni di età, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico.
Interazioni: usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monoossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina).
Il farmaco può interagire con anticoagulanti, uricosurici, sulfaniluree, ipoglicemizzanti.
La somministrazione del prodotto, a causa della presenza di paracetamolo, può interferire con la determinazione dell’uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).
L’impiego preoperatorio può ostacolare l’emostasi intraoperatoria.
Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché lassunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.
4).
Effetti indesiderati: possono manifestarsi disturbi gastro-enterici, vertigini, eruzioni cutanee su base allergica.
Per la presenza di acido acetilsalicilico possono manifestarsi anche disturbi otovestibolari (ronzii, ecc.
), fenomeni emorragici, (epistassi, gengivorragia, ecc.
), ritardo di parto e riduzione della conta piastrinica.
Con l’uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di stevens johnson e necrolisi epidermica.
Sono state inoltre segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema, edema della laringe, s.