
Partiamo subito parlando del nome.
Agapanto deriva da agapanthus, un fiore della famiglia delle liliaceae originario del sudafrica.
La sua origine è greca e deriva da agape, ossia amore, e anthos, fiore.
Nello specifico agapanto di podere conca è un bolgheri doc, che nasce da una lavorazione di cabernet sauvignon, cabernet franc e ciliegiolo.
Luva, giunta a perfetta maturazione, viene raccolta a mano, diraspata, pigiata e fermentata con le bucce in serbatoi dacciaio per circa 20 giorni.
Al termine della trasformazione, il vino matura poi per circa 12 mesi in botti di legno, e in particolare tonneaux e barriques di rovere francese di secondo passaggio.
Nel bicchiere si presenta di un bel colore rosso intenso e vivace.
Al naso esprime note prevalenti di frutti rossi.
In bocca, invece, rivela una bella armonia e persistenza pur essendo giovane ed esuberante.
Vino di grande piacevolezza e carattere, questo rosso toscano accompagna bene salumi, formaggi e carni rosse non troppo saporite.
La sua morbidezza e il buon equilibrio naturale, però, lo rendono adatto a tutto pasto.


